| Sono proprietario di un fondo su cui, per consuetudine, ricadeva una servitù di passaggio pedonale per accedere ad altro fondo coltivato a vigneto. Al momento della realizzazione della mia recinzione lasciavo libera una stradella larga 3 metri sulla quale veniva concesso l'esercizio della servitù, senza che questa venisse formalizzata o che fosse prevista una indennità. Successivamente il proprietario del fondo dominante acquistava, insieme ad altri, un fondo adiacente che aveva un accesso dalla strada pubblica ( perdendo così teoricamente il diritto alla servitù), ma dopo aver proceduto alla divisione del terreno lasciava la parte fronte strada agli altri tenendo solo una parte interclusa che diventava accessibile tramite la precedente servitù sul mio fondo. Ora i proprietari del fondo dominante chiedono il permesso di posare una condotta di acqua sulle citata stradella che risulta asfaltata per buona parte e che è già interessata (nel lato ove dovrebbe essere posata la loro tubazione) da una condotta elettrica a servizio della mia abitazione. Tenendo presente che adiacente alla mia stradella esiste il fondo, in terreno nudo, a suo tempo acquistato, diviso e lasciato ad altri proprietari, chiedo se è possibile resistere alla citata richiesta o, in subordine, come posso tutelarmi al meglio |