Una signora sposata ma senza figli prima di morire lascia un testamento olografo che recita:" Io... nata...con piena facoltà di mente non avendo figli, i miei beni mobili e immobili, alla morte mia e di mio marito ....nato.. dono ai miei nipoti figli di mio fratello..." i beni sono un appartamento ricevuto dalla signora in donazione dal padre ed un terreno acquistato in comunione con il marito. Alla sua morte il marito ha impugnato il testamento sostenendo che sia sottintesa la sua qualità di erede universale e ha richiesto l'annullamento del testamento per sostituzione fedecommissaria. I nipoti sostengono che sia chiara la volontà della defunta di voler nominare usufruttuario il marito e nudo proprietari loro stessi ed invocano il principio del favor testamenti. Il giudice di primo grado ha annullato il testamento per sostituzione fedecommissaria. Chi ha ragione?
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