Il mio convivente ha fatto testamento innanzi al notaio, a due testimoni ed alla sottoscritta. Sua intenzione era quella di lasciare a me l'edicola di cui era unico titolare, alla quale tenevo in particolar modo, e due appartamenti a sua sorella . Il notaio nell'atto ha configurato me come erede universale e la sorella come legataria, senza spiegarci affatto la differenza tra eredità universale e legato; pertanto ignoravamo che il primo è chiamato a rispondere dei debiti, mentre il secondo non lo è. Nella nostra ignoranza non abbiamo fatto caso a questa distinzione, poiché il "de cuius" non intendeva in alcun modo esentare la sorella dai debiti esistenti. A causa di questo malinteso sono stata costretta ad accettare con beneficio di inventario e comunque dovrò fare un mutuo, a meno che non decida di vendere l'edicola. E' possibile che ben due immobili rappresentino un legato e l'eredità consista solamente in un’edicola (che ha un valore nettamente inferiore agli appartamenti) e nei debiti? Infine faccio presente che in mancanza del testamento l'unica erede legittima sarebbe stata la sorella, mancando figli o genitori
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