In una Società in nome collettivo a tempo determinato, i soci modificano l’atto costitutivo prevedendo questa ripartizione degli utili: socio \"A\" 50% del capitale sociale 25% utili, socio \"B\" 25% del capitale sociale 20% utili, socio \"C\" 23% del capitale sociale 20% utili, socio \"D\" 1% del capitale sociale 15% utili socio \"E\" 1% del capitale sociale 20% utili . Il socio E non apporta alcun lavoro manuale proprio ,a differenza degli altri soci, i quali devono apportare alla società la propria manodopera in modo continuativo ed esclusivo. Detta modifica che attribuisce al socio E una parte così rilevante degli utili rappresenta un patto usurario? Inoltre nel caso in cui si ravvisa una violazione del 3° c. L.108/1996 qual\'è il comportamento corretto che deve assumere l\'amministratore della società per ottemperare alle vigenti leggi?
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