Ho sottoscritto un contratto di locazione con un inquilino reperito da un'Agenzia immobiliare cui mi ero rivolta per assistermi. L'inquilino si è reso subito moroso nel pagamento dei canoni e si è rifiutato di riconsegnare l'immobile alla scadenza del contratto, costringendomi a ricorrere all'Autorità Giudiziaria per rientrare nella disponibilità dei locali. Non mi è invece stato possibile recuperare il credito per canoni e indennità non corrisposte in quanto l'ex conduttore non risulta avere beni utilmente aggredibili. Il danno economico complessivamente da me subito è ragguardevole, tenuto conto dei canoni non corrisposti, delle spese condominiali inevase dal conduttore, delle spese legali, di esecuzione e di custodia sostenute per la liberazione dei locali. Dall'agenzia non sono state richieste all'aspirante conduttore le minime credenziali di routine, quali l'esibizione di una busta paga o di una denuncia dei redditi che ne garantissero l'affidabilità, nè è stata svolta alcuna sia pure minima indagine: è poi risultato che l'inquilino non aveva alcuna professione ufficiale non aveva beni intestati, aveva accumulato una lunga serie di protesti, aveva a proprio carico svariati procedimenti esecutivi mobiliari .Nel redigere le clausole del contratto non si è adottata alcuna forma di usuale tutela, come la previsione di fideiussione bancaria a garanzia delle obbligazioni assunte dal conduttore che avrebbe consentito di far emergere la sua insolvibilità e mi avrebbe indotto a rifiutare l'offerta. Trattandosi di un servizio a pagamento, quali sono le responsabilità delle agenzie immobiliari nei confronti del locatore? Posso rivalermi sull'agenzia del danno economico subito?
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