Sono proprietario di un terreno sul quale è stata costituita una servitù verso un altro ,di proprietà di mio cugino, altrimenti intercluso, situato a nord rispetto al mio lungo tutto il lato ovest del mio terreno. Tale servitù è stata costituita oltre vent’anni orsono e da allora non è mai stata usata nella sua forma originaria; ci si è sempre serviti di un vialetto di mia proprietà conducente al mio garage per accedere in maniera, per altro saltuaria, poiché si tratta di un campo non edificabile. Nella mia proprietà, invece, nel corso degli anni ho costruito 2 case con appartamenti che affitto l'estate e dove anch'io abito. Ho dato le chiavi ed il telecomando del cancello di accesso a mio cugino di modo che anche lui potesse accedere al suo fondo. Inoltre le spese di costruzione, la manutenzione e la ricostruzione del viale e del cancello ,avvenuti un paio di anni fa, sono sempre stati interamente a mio carico come anche l' energia elettrica necessaria all' apertura e chiusura delle porte. Da qualche tempo mio cugino invece sta utilizzando il suo campo come parcheggio. Ha dato le chiavi del mio cancello a degli sconosciuti che transitano sul mio campo per parcheggiare le macchine da lui per poi andare non so dove. Non ho mai sollevato obbiezioni quando l'uomo che cura i suoi olivi e taglia l'erba in sua vece passa dalla mia proprietà; ma ora che quest'area viene utilizzata da estranei che non conosco e che nulla hanno a che fare con la destinazione agricola del fondo stesso e che transitano quasi giornalmente, la cosa non mi va più bene. Non si tratta questo forse di un aggravio di servitù ?Cosa posso fare ?Posso ancora richiedere un contributo per le spese da me sostenute e che sostengo per la manutenzione ?In caso di cambio di destinazione del fondo del mio vicino come devo comportarmi ?Se tale area divenisse infatti edificabile che diritti posso esercitare per regolamentare il passaggio sulla mia proprietà ?
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