Costruzioni in aderenza e diritto di chiudere le luci
Abito in casa singola al primo piano. Nella stanza della cucina esiste da oltre 30 anni una apertura nel muro, larga circa m. 1,50 e alta circa m. 0,80. La base di questo rettangolo è a metri 2,25 dal pavimento della mia stanza-cucina. L'apertura ha 3 funzioni: passaggio di luce, di aria e attraverso un foro nel vetro, fuoruscita di fumo di cottura alimenti. L'apertura è dotata di una inferriata di protezione a barre verticali (non è una rete a maglie) ed è dotata di portelle apribili dall\'interno della mia cucina per aumentare la circolazione di aria. Al di là del muro della cucina, il confinante , proprio alla stessa quota del lato basso della mia apertura, ha realizzato una veranda in cemento armato. Il confinante pretende di realizzare un suo muro in aderenza (il muro della cucina è totalmente di mia proprietà, coè non è muro comune). Domanda: il confinante può alzare il suo muro in aderenza o invece dovrebbe procurarsi un provvedimento giudiziario con cui si ordina a me la perdita dell'apertura?Il confinante può applicare dalla sua parte i moduli in vetrocemento solo per darmi il contentino di farmi passare solo la luce? In caso di inizio arbitrario del muro in aderenza, posso ottenere un'immediata sospensione dei lavori o devo agire per il riconoscimento di atto emulativo? Il confinante può privarmi del mio diritto di conservare la fuoriuscita del vapore acqueo della cucina? Almeno una delle tre funzioni dell'apertura gode di servitù attiva a mio favore?
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