Sono sposata, in regime di separazione dei beni ,con un uomo che è con me in seconde nozze e che ha già avuto una figlia dal suo primo matrimonio e un'altra figlia quattro anni fa da una donna diversa dalla sua prima moglie. Attualmente non abbiamo figli. Mio marito è quasi interamente proprietario di un importante bene immobile. Dico "quasi interamente" perchè una certa quota di questo immobile è di proprietà del fratello di mio marito . La quota è variabile a seconda che mio marito voglia o meno fare valere il testamento di sua madre testamento che riduceva la quota del fratello alla sola riserva . Quindi, senza considerare il testamento, la quota di mio cognato sarebbe il 50 % della parte di casa che apparteneva alla madre altrimenti sarebbe 1/3 della parte di casa che apparteneva a costei. Vengo al dunque: volendo io acquistare la quota indivisa del fratello di mio marito, un domani, in caso di morte di mio marito, le sue due figlie potrebbero contestarmi la proprietà della quota parte da me acquistata dal fratello di mio marito? Penso agli istituti del diritto che servono a tutelare gli eredi da eventuali atti che il de cuius possa aver compiuto in pregiudizio ai loro diritti ? Se, sempre per sistemare un pò di cose, ci fosse necessità che io acquistassi oltre alla quota di mio cognato anche una parte della quota di mio marito, le sue due figlie potrebbero contestare qualche cosa a me sempre in base ai medesimi Istituti?Cosa deve scrivere il Notaio nell'atto al fine di tutelarmi relativamente al discorso di quale quota sia effettivamente spettante al fratello di mio marito?
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