Sono madre di due figli minorenni sposata da circa 10 anni in comunione dei beni. Recentemente ho scoperto che mio marito ha una solida relazione extra-coniugale che ci portato alla decisione di separarci. Successivamente altra dolorosa scoperta: la casa coniugale è gravata da ipoteca a causa di debito di mio marito (lavoratore autonomo), che per anni ha omesso il pagamento dei contributi previdenziali. Preciso che la casa coniugale è stata acquistata durante il matrimonio le cui rate del mutuo sono sempre state pagate col mio stipendio. L'anno prossimo termino di pagare il mutuo. Mio marito ha un reddito annuo misero dichiarato di 300 euro (in realtà sarebbe di circa 9.000,00 euro), mentre il mio è di circa 13.000, 00. Non voglio fare la separazione con addebito, così abbiamo optato per quella consensuale. Le domande che Le rivolgo sono: 1) devo per forza produrre con il ricorso per seprazione, la dichiarazione dei redditi di mio marito? E se così fosse il Giudice potrebbe a lui riconoscere un assegno di mantenimento da parte mia, visto che ha dichiarato solo 300 euro anziché 9.000? 2) Visto che la casa coniugale (ora ipotecata per i debiti di mio marito, che non ha pagato contributi previdenziali) l'ho sempre pagata col mio stipendio posso chiederne la piena proprietà senza che la stessa sia gravata dall'ipoteca? 3) Se ottenessi il godimento della casa coniugale con i miei figli, un'eventuale esecuzione forzata potrebbe avere qualche effetto nei nostri confronti? 4) Come posso tutelarmi dai debiti di mio marito? 5) Attualmente abbbiamo 2 autoveicoli acquistati durante il matrimonio ma sono intestati entrambi a mio marito, come faccio per avere la piena proprietà di uno dei due? 6) Chi deve pagare le rate rimanenti del mutuo (900 mensili), nel caso in cui la casa coniugale mi venisse assegnata? E le spese ordinarie e straordinarie? L'ICI? 7) Possiamo chiedere il gratuito patrocinio?
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