Da qualche mese, a seguito della morte di mio zio, ho ereditato con altri cugini, un appartamento .L'appartamento era stato affittato con regolare contratto circa 10 anni orsono e mio zio non aveva mai chiesto la rivalutazione del canone. Un mio cugino, dotato di procura generale dello zio, sei mesi prima della scadenza contrattuale aveva inviato una lettera A-R all'inquilino chiedendo l'aumento del canone o il rilascio dell'appartamento. Nella lettera veniva detto chiaramente che la mancata risposta sarebbe stata interpretata come volontà da parte dell'inquilino a rilasciare l'immobile. Non abbiamo avuto nessuna risposta. Nel frattempo, morto lo zio, abbiamo deciso di contattare di persona l'inquilino. Con nostra sorpresa scopriamo:1) che da anni subloca una stanza ed i servizi , incassando più di quanto paga per l'intero appartamento;2) che non intende rilasciare l'appartamento e neanche pagare il canone richiesto;3) che ci sfida a presentare lo sfratto che a suo parere non arriverà prima di 8-10 anni. 5) che l'inquilino non appartiene alle categorie protette ed ha circa 60 anni. Come possiamo tornare in possesso dell'appartamento? Nell'ipotesi decidessimo di stipulare un nuovo contratto con lo stesso inquilino, possiamo chiedere un aumento consistente del canone?
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