Nel 2002 ho trasformato il residence di mia proprietà in appartamenti di civile abitazione.La maggior parte di questi sono stati venduti inserendo nell'atto notarile esattamente la seguente frase: - Si precisa tra le parti che le unità immobiliari oggetto del presente atto manterranno il diritto di utilizzare le parti comuni ed i servizi connessi al residence; pertanto la parte venditrice concede alla parte acquirente ed ai suoi aventi causa, relativamente agli immobili oggetto del presente atto, il diritto di utilizzare liberamente i locali comuni siti al piano seminterrato (sala-TV, sale comuni, ecc.)nonché di utilizzare il bar del residence, pagando i relativi servizi.La parte venditrice metterà a disposizione della parte acquirente l'uso della piscina per il corrispettivo annuo stabilito, sino a diverso accordo tra le parti, in Euro 50,00 a persona nonché l'uso del campo da tennis al prezzo che di volta in volta sarà concordato tra le parti. Tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti sopra descritte restano ad esclusivo carico della parte venditrice, senza che la parte acquirente debba mai concorrere.Nel 2003 per causa di forza maggiore ho dovuto chiudere l'attività del residence;fino ad oggi ho permesso comunque l'uso della piscina vendendo delle tessere di ingresso ma rimettendoci ogni stagione cifre considerevoli perchè non tutti la usano.Ho comunque l'obbligo di far entrare i condomini nel mio seminterrato anche senza l'attività di residence ormai cessata?Sono obbligato ad aprire sempre la piscina pur rimettendoci? posso almeno pretendere di dare in locazione la piscina al condominio dietro un congruo corrispettivo?
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