Mio zio materno, venti anni orsono , ha venduto a uno dei suoi figli, con atto tra privati registrato all'ufficio del registro, un terreno sul quale insiste un immobile costituito da un'autorimessa per due automobili, da due ripostigli interrati che, una volta, servivano da fienili e da una tettoia. Tale immobile, è stato costruito prima del 1967 senza licenza edilizia e non è mai stato condonato Mio zio è morto e la moglie e i figli, per evitare di pagare i suoi debiti (e i miei crediti) , hanno rinunciato alla successione. Ora il figlio che ha acquistato il terreno vorrebbe venderlo e la società che è intenzionata ad acquistarlo ha presentato, al Comune, un progetto di massima che prevede la costruzione di alcuni immobili. A me risulta che l'atto di vendita di un immobile abusivo è nullo. Ne consegue che, nel caso specifico, il proprietario è sempre il defunto al quale, a seguito della rinuncia alla successione dei familiari, dovrebbero succedere i nipoti. Ho ragione? Posso impedire al Comune di rilasciare il permesso di costruire?
Se desideri acquistare il parere standard relativo
a questo quesito, compila il modulo sottostante