Esiste una comunione ereditaria indivisa costituita da terreni agricoli in comproprietà tra tre fratelli. La quota di uno dei tre è colpita da ipoteche giudiziali ed è interessata da una procedure esecutiva. La seconda quota, colpita a sua volta da due ipoteche giudiziali, viene aggiudicata da un terzo in sede di asta fallimentare. Per liberare la propria quota, il terzo fratello avvia la divisione giudiziale, che si conclude con sentenza di primo grado che viene appellata dal fratello sottoposto ad esecuzione immobiliare. Nel frattempo, il suddetto fratello appellante ha donato parte della propria quota. Lo poteva fare? E' valido l'atto di donazione? E' incorso il notaio in atti che comportano una sua responsabilità professionale?
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