Un condomino ha autorizzato delle persone ad utilizzare il proprio appartamento, non ci è dato di sapere a che titolo. Lo stesso ha rifiutato di fornirci le generalità degli occupanti adducendo motivi di privacy e che in ogni caso ne l'amministratore ne i condomini sono legittimati a conoscerle. La risposta, al di là dei principi di correttezza che dovrebbero regolare i rapporti tra condomini e tra questi e l'amministratore non ci sembra corretta. Si ritiene infatti che nel momento in cui una persona ,autorizzata da un proprietario ma comunque sconosciuta ai condomini, entra nel condominio di fatto entra in una proprietà privata, anche se indivisa, e che pertanto è diritto dei condomini/proprietari conoscere le sue generalità soprattutto per motivi di sicurezza. La privacy poi ci sembra che tuteli non il nome e cognome delle persone ma i loro dati cosiddetti sensibili. Nella sostanza si vorrebbe sapere se il condomino si è comportato in modo corretto o meno.
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