Il proprietario originario dei due lotti di immobili A e B, quando ha venduto il lotto A, comprensivo dell'intero balcone al 1° piano, ha accettato di inserire nel rogito la seguente clausola che " la parte venditrice si obbliga a modificare la porta-finestra al primo piano in modo da impedire la vista dalla stessa verso l'esterno, a mezzo di vetri smerigliati e non trasparenti ed in modo da impedire l'apertura e la conseguente possibilità di entrata e di uscita". Esattamente le stesse parole venivano usate per la sottostante porta-finestra al piano terra, anche se il lotto B ha il diritto di passo su tutta la lunghezza del suo fronte per un'ampiezza di 2 mt. su cui già si aprono le altre 2 porte finestre, che però internamente non comunicano con il locale con la porta-finestra B a cui si accede internamente da un altro portone.Da notare che tutto l'immobile è sottoposto a vincolo per i beni culturali. e quindi difficilmente vengono concesse modifiche ai serramenti esterni. Inoltre non potendosi aprire le finestre , i locali sarebbero impossibilitati a ricevere luce ed aria da quel lato. Essendo il sottoscritto interessato all'acquisto del lotto B, si chiede se possa esistere qualche possibilità di annullare o quanto meno ridurre i vincoli presenti.
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