Denuncia di successione
Sentenza n. 8373 del 2001
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TRIBUTARIA
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. MICHELE CANTILLO - Presidente -
Dott. ENRICO PAPA - Consigliere -
Dott. MARIO CICALA - rel. Consigliere -
Dott. GIUSEPPE MARZIALE - Consigliere -
Dott. SALVATORE DI PALMA - Consigliere -
ha pronunciato la seguente Denuncia di successione
S E N T E N Z A
sul ricorso proposto da:
....., presso lo studio dell'avvocato ARZILLO MASSIMO, che lo difende, giusta procura in calce al ricorso;
- ricorrente -Denuncia di successione
contro
MINISTERO DELLE FINANZE, in persona del Ministro pro tempore, domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;
- controricorrente -Denuncia di successione
nonché contro
UFFICIO ENTRATE ERARIALI DIREZIONE REG. UFF. REGISTRO SUCCESSIONI ROMA;
- intimati -
avverso la sentenza n. 34/97 ROMA, depositata il 26/02/97;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 04/11/99 dal Consigliere Dott. Mario CICALA;
udito per il resistente, AVVOCATO CRISCIOLI, che ha chiesto il rigetto del ricorso;Denuncia di successione
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Umberto APICE che ha concluso per l'accoglimento del secondo motivo del ricorso, rigetto del primo motivo del ricorso.Denuncia di successione
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Il Dott. ....ricorre per cassazione deducendo sei motivi avverso la sentenza 34/05/97 del 26 febbraio 1997 con cui la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha ritenuto che il disposto dell'art. 23 commi quinto e sesto della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (entrata in vigore il 1^ gennaio 1992) non fosse applicabile alla successione del sig. ...padre del Dott. ..., defunto il ......, ancorché la denuncia di successione fosse stata presentata il 10 marzo 1992. Di conseguenza, il giudice tributario ha affermato che l'imposta dovuta dall'erede Giuseppe Monica deve essere calcolata per quanto attiene al valore globale con la esenzione di 120 milioni e non 250. La Denuncia di successioneAmministrazione resiste con controricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE su Denuncia di successione
Il ricorso è articolato su sei motivi, ma poggia su un'unica tesi di fondo: la imposta di successione dovrebbe essere applicata in base alla legge vigente al momento della denuncia di successione, e non sulla base della legge vigente al momento della morte del de cuius. Simile tesi deve essere respinta. Denuncia di successione Tutta la legislazione tributaria fa riferimento alla "data di apertura della successione", come momento rilevante al fine della determinazione dell'attivo ereditario e della imposta (artt. 15 e 16 del D. Leg. 346/1990; Cass., 25 maggio 1999, n. 5059) e la apertura della successione avviene con la morte (art. 456 del codice civile).Denuncia di successione
Collegare la imposta alla data della denuncia di successione sarebbe del resto fonte di disparità di trattamento difficilmente giustificabili a danno dei contribuenti più diligenti, ed a vantaggio di coloro che possano godere di un termine più lungo nella presentazione della denuncia (art. 31 del D. Leg. 346/1990). Denuncia di successione Ancorare la disparità di trattamento alla data della morte appare cioè razionale e consente di superare la questione di legittimità costituzionale sollevata dal ricorrente.Denuncia di successione
Infatti il decorso del tempo costituisce uno dei fattori da cui legittimamente possono discendere disparità di trattamento fra casi simili; se così non fosse verrebbe meno la possibilità stessa di una modifica delle norme tributarie da parte del Parlamento. È infine da respingere l'ulteriore argomentazione del ricorrente secondo cui il fatto che la legge 413/1991 abbia disposto la sostituzione della tabella allegata al D. Leg. 346/1990 manifesterebbe la volontà del legislatore di operare una modifica retroattiva; infatti simile tesi è contraddetta dall'esistenza di una specifica norma che fissa la data di entrata in vigore della legge 413/1991.
Stante la novità della questione appare opportuno procedere a compensazione delle spese.
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso. Compensa fra le parti le spese di giudizio.Denuncia di successione
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sezione tributaria, il 4 novembre 1999.
Depositato in Cancelleria il 20 giugno 2001
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