Pareri legali standard

home
 Testamento Condominio Società Matrimonio
 Obbligazioni Famiglia Locazione Successione
 Casa Lavoro Marchi e Brevetti Contratti
 Proprietà Immigrazione Responsabilità Reati
 Persone Minori Consulenza Fallimento
 Consumatori Navigazione Ambiente Internazionale
 Diritto sportivo Banche Crediti Edilizia
 Assicurazioni Diritto sanitario Il Diritto militare Informatica
 Amministrativo Processo Stradale Tributi
 
 
 
 
 
 
 
                 
Chiedi una consulenza legale su Responsabilità
Responsabilità
Concorrenza sleale
 - Concorrenza sleale e dumping interno
Danno
 - Danno all'immagine e protesto illegittimo
 - Danno biologico e calcolo
 - Danno biologico e danno esistenziale
 - Danno erariale e giurisdizione
 - Danno erariale e responsabilità del magistrato
 - Danno esistenziale
 - Danno esistenziale del lavoratore
 - Danno esistenziale e datore di lavoro
 - Danno esistenziale e demansionamento
 - Danno esistenziale e perdita del cavallo
 - Danno esistenziale e pregiudiziale
 - Danno esistenziale ed autonomia
 - Diritto alla salute
 - Diritto di cronaca e risarcimento
 - Diritto di cronaca,limiti
 - Mancata promozione e perdita di chances
 - Manutenzione stradale
 - Responsabilità della pubblica amministrazione
 - Rovina di edifici
 - Vaccinazioni obbligatorie ed indennizzo
Medico
 - L'art.2236 cc.
 - Natura giuridica della responsabilità
 - Nesso di causalità
 - Obbligazione del medico
 - Obbligo di informazione
 - Onere della prova
 - Responsabilità della struttura
 - Struttura sanitaria e paziente
 - Struttura sanitaria e responsabilità
Soggetti Responsabili
 - Consulenza fiscale
 - Consulenza legale
 - Consulenza tecnica
 - Consulenza Tributaria
 - Consulenze legali
 - Magistrato e procedimento disciplinare
 - Responsabilità della pubblica amministrazione
 - Responsabilità delle strade pubbliche
 - Responsabilità del chirurgo
 - Responsabilità del commercialista
 - Responsabilità del conducente
 - Responsabilità del costruttore
 - Responsabilità del genitore
 - Responsabilità del magistrato
 - Responsabilità del mediatore
 - Responsabilità del medico
 - Responsabilità del notaio
 - Responsabilità del poliziotto
 - Responsabilità del produttore
 - Responsabilità del proprietario di animali
 - Responsabilità del vettore
 - Responsabilità dell'architetto
 - Responsabilità dell'avvocato
 - Responsabilità dell'ingegnere
 - Responsabilità della casa di cura
 
Iureconsult consente la pubblicazione dell'argomento che tu vorrai trattare
 
 
Forum Forum sul diritto
 
 
 

Diritto di cronaca e risarcimento

    

 
 
 
Diritto di cronaca: limiti dell’efficacia scriminante e profili risarcitori
 
 
 
Con la sentenza n. 11259 del 16 maggio 2007 la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi in tema di limiti dell’efficacia scriminante del diritto di cronaca rispetto al reato di diffamazione ed ai connessi profili risarcitori, puntualizzando quali sono i presupposti di conformità tra il contenuto informativo della notizia ed i consolidati parametri della verità, pertinenza e continenza dei fatti riportati.
La Corte precisa, quindi, che il parametro della verità si riferisce alla necessità della corrispondenza al vero tra fatti accaduti e fatti narrati (verità obiettiva) ovvero la verità legittimamente ritenuta o putativa della notizia, desumibile dalla diligenza impiegata dal professionista nelle ricerche di riscontro della verità dei fatti oggetto di narrazione.
La pertinenza, invece,  si riferisce all’interesse dell’opinione pubblica  a che siano divulgati i fatti narrati, mentre la continenza coincide con la correttezza dell’esposizione della notizia, in modo tale da evitare gratuite aggressioni all’altrui reputazione.
In particolare nella sentenza che qui si commenta la Corte ha proceduto a definire in maniera analitica, da un lato, l’ambito di operatività dell’esimente del diritto di cronaca nei casi di verità parziale (obiettiva o solo putativa) della notizia e, dall’altro, la distinzione tra continenza meramente formale e continenza effettiva dell’esposizione dei fatti.
In merito al primo punto il Collegio ritiene che sia legittimo l'esercizio del diritto di cronaca allorquando sia riportata la verità oggettiva (o anche solo putativa) alla sola condizione che essa consegua ad un serio e diligente lavoro di ricerca dei fatti narrati, circostanza questa che, come precisa la Corte, non può ritenersi rispettata quando, nonostante siano veri i singoli fatti riferiti, altri fatti siano stati, però, dolosamente o anche soltanto colposamente, taciuti e che i predetti altri fatti siano tanto strettamente ricollegabili ai primi da mutarne completamente il significato.
In altre parole la Cassazione ha voluto sottolineare l’importanza della valutazione complessiva delle vicende esposte ai fini dell’efficacia esimente della libertà di cronaca, dando soprattutto rilievo all’interrelazione tra i pur veritieri singoli fatti riferiti e quelli, connessi ai primi, ma indebitamente taciuti.
Così statuendo la Corte ha finito per contestualizzare il requisito della verità, privando dell’efficacia scriminante tutte le narrazioni, che, pur veritiere, alterino il significato del fatto storico in quanto sganciate dalla vicenda considerata nella sua interezza.
 
 
Per quanto concerne il profilo della continenza, invece, la Suprema Corte ha puntualizzato che il giudizio di liceità della cronaca non può soltanto valutare gli elementi formali ed estrinseci, dovendosi piuttosto estendere anche ad una valutazione di quali espedienti stilistici siano stati utilizzati considerato che, spesso, proprio quelli potrebbero causare nei lettori, indipendentemente dall’apparente correttezza espositiva, l’insorgere di opinioni negative sulla persona che si intende screditare.
In definitiva, deve ritenersi che l’indice della illiceità della cronaca (dato dal ricorrere di un giudizio di disvalore sulla persona coinvolta nella narrazione dei fatti) sussiste ogniqualvolta la correttezza solo formale ed apparente dell’esposizione dei fatti da parte del giornalista induca i lettori ad un giudizio negativo sulla persona.
 
 
 
 
 
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
 
SEZIONE III CIVILE
 
Sentenza 16 maggio 2007, n. 11259
 
 
 
 
*I testi sopra riportati sono coperti da copyright*
Chiedi una consulenza all'avvocato specialista
 
Argomento:
Email : 
* Pref/Num
Tel. Cell. Fax

Descrizione della richiesta di consulenza

*Campi facoltativi

 
 
 
© copyright 2003