Risarcimento alle vittime di reati
Come ottenere un risarcimento per le lesioni e i danni materiali subiti in conseguenza di un reato commesso contro la propria persona.
Essere vittima di un reato è una delle esperienze più negative che si possano immaginare. Una vittima può soffrire a lungo a causa delle lesioni fisiche riportate e dei gravi problemi e dello stress psicologico insorti in conseguenza del reato subito. Può trovarsi a dover sostenere spese per cure mediche e necessitare di un lungo ricovero ospedaliero e può perdere la propria fonte di reddito per l'impossibilità di continuare a lavorare. Può avere la sensazione che la propria integrità personale sia stata violata, soffrire per lungo tempo di attacchi di ansia al comparire in pubblico e, in generale, provare un interesse ridotto nei confronti della vita.
Responsabilitá del colpevole per il risarcimento dei danni.
È naturale che le vittime desiderino un risarcimento per le lesioni e i danni materiali subiti. In tutti gli Stati membri è il colpevole ad essere tenuto al risarcimento dei danni. Tale Responsabilitá, chiamata Responsabilitá civile, è prevista dal diritto civile di ciascuno Stato membro e obbliga il colpevole a pagare i danni alla vittima per risarcirla delle perdite subite.
La Responsabilitádel colpevole per il risarcimento dei danni alla vittima è diversa dalla Responsabilitápenale nei confronti dello Stato. Il risarcimento riguarda la relazione tra il colpevole e la vittima e, in linea di massima, è la vittima a chiederlo dinanzi al tribunale civile. La Responsabilitápenale riguarda la relazione tra il colpevole e lo Stato. Spetta alle autorità competenti (polizia, procuratore, giudice istruttore) raccogliere le prove della colpevolezza e la decisione sarà presa al termine di un procedimento penale.
Il modo principale con cui una vittima può ottenere un risarcimento è quindi citare in giudizio il colpevole. Tuttavia, consapevoli della situazione difficile in cui si trovano le vittime a seguito del danno subito, tutti gli Stati membri cercano di aiutarle ad ottenere il risarcimento da parte del colpevole in diversi modi. Per esempio, alle vittime viene offerta la possibilità, se talune condizioni sono soddisfatte, di chiedere un risarcimento nell'ambito di un procedimento penale. Inoltre, alcuni Stati membri aiutano le vittime a ottenere l'esecuzione di una sentenza che condanni il colpevole al pagamento dei danni. Ulteriori informazioni possono essere ottenute cliccando sulle bandiere degli Stati membri.
Possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato
In molti casi le vittime non hanno la possibilità di ottenere un risarcimento dal colpevole. Il colpevole può non essere stato identificato oppure l'esito delle indagini di polizia non fornisce prove sufficienti contro l'autore del reato. Anche quando la vittima ha ottenuto una sentenza che impone il risarcimento dei danni, può verificarsi che il colpevole non disponga di un reddito o di beni e, nella pratica, non sia in grado di pagare i danni.
Per tali motivi 13 Stati membri hanno introdotto la possibilità per le vittime di ottenere un risarcimento dallo Stato. Nella maggior parte degli Stati membri è necessario che la vittima cerchi prima di ottenere il risarcimento dal colpevole. Se ciò non riesce, la vittima può chiedere allo Stato il risarcimento. In alcuni Stati membri la possibilità di ottenere un risarcimento dallo Stato è limitata da ulteriori condizioni che stabiliscono i tipi di reato che sono coperti e i tipi o l'importo dei danni che possono essere risarciti. Alcuni Stati membri offrono condizioni più generose per il risarcimento delle vittime di attentati terroristici. Una nuova iniziativa dell'UE. La Commissione europea ha proposto di istituire un diritto al risarcimento a favore delle vittime di reato in tutti gli Stati membri. Ha inoltre proposto agli Stati membri di cooperare più intensamente per agevolare il risarcimento di coloro che subiscono un reato mentre si trovano all'estero. Iniziative del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite
Convenzione europea relativa al risarcimento delle vittime di reati violenti
La Convenzione , elaborata dal Consiglio d'Europa nel 1983, contiene norme minime per il risarcimento alle vittime di reati da parte dello Stato. La convenzione è stata ratificata da dieci Stati membri (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito).
Raccomandazione relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale
La raccomandazione, adottata dal Consiglio d'Europa nel 1985, contiene una serie di orientamenti e di raccomandazioni concernenti, tra l'altro, la possibilità per le vittime di ottenere il risarcimento dal colpevole.
Dichiarazione delle Nazioni Unite sui principi fondamentali di giustizia per le vittime di reati e di abuso di potere
La Dichiarazione, adottata nel 1985, raccomanda le misure da prendere nei confronti delle vittime di reati a livello internazionale, regionale e nazionale per migliorare l'accesso alla giustizia e assicurare un equo trattamento, la restituzione, il risarcimento e l'assistenza.
Documenti di riferimento
Protocollo n. 7 della convenzione per la tutela dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (Consiglio d'Europa)
Raccomandazione n. r (85) 11 del comitato dei ministri degli Stati membri relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale (Consiglio d'Europa)
Dichiarazione sui principi fondamentali di giustizia per le vittime di reati e di abuso di potere (Assemblea Generale - Nazioni Unite).