Gestione e tutela del credito
La gestione e tutela del credito costituisce un argomento di sempre maggiore interesse nella naturale evoluzione del diritto e del mercato, sia finanziario che delle imprese. Tuttavia a volte non si comprendono appieno gli effetti sull’operatività aziendale e sul rendimento del capitale investito. Se si parte da un dato statistico, è facile apprendere come la situazione del nostro Paese sia più difficile che nel resto dell'Unione: infatti in Italia le dilazioni medie di pagamento e i ritardi medi sono superiori agli altri paesi europei. Ciò non dipende solo dal comportamento lassista, fraudolento, doloso o colposo del debitore insolvente; spesso questo comportamento nasce dalla convinzione che concedere sempre e a tutti i costi un credito al cliente sia un mezzo necessario per mantenere e/o aumentare le vendite.
Se è pur vero che una maggiore dilazione di pagamento può attirare nuovi clienti, non si può certo ignorare che ciò abbia notevoli ripercussioni all’interno dell’azienda, in particolare sull’aumento dei costi. Infatti la concessione di credito aziendale genera un rischio di credito legato a due variabili: il rischio di insolvenza e il rischio di ritardato pagamento. A loro volta questi rischi generano dei costi legati alla eventuale gestione e recupero del credito e alle successive dilazioni di pagamento.
Forse può apparire un'affermazione banale che vendere di più non significa guadagnare di più, ma nel momento in cui si prendono in considerazione i rischi e costi derivanti dalla concessione di credito ai clienti, risulta evidente come sia di strategica importanza una gestione accurata del credito, non solo per la singola impresa, ma per il generale andamento dell'economia.
In quest’ottica la leva del credito va utilizzata finché il reddito netto derivante dalle maggiori vendite non venga eroso dai costi originati dall’incremento dei crediti aziendali.
Questo si traduce nel fatto che, pur concedendo credito ai clienti, bisogna che i rischi e relativi costi vadano valutati e minimizzati. A tale scopo, le aziende necessitano delle seguenti variabili: va svolta una analisi accurata del credito aziendale in termini di fasce di fatturato, canali distributivi, durata media crediti, incidenza degli insoluti e dei ritardi, ecc. Successivamente si deve verificare che i diversi settori aziendali, i loro obiettivi e incentivi siano congruenti con le politiche di tutela del credito. E' poi fondamentale che la gestione del credito sia personalizzata, centralizzata, integrata e per quanto possibile anticipata. Alla luce della precedente analisi, si sceglie tra gli strumenti oggi disponibili sul mercato (informazioni commerciali, factoring, assicurazione crediti, leasing, ecc.) quale possa essere utilizzato per ridurre l’incertezza del rischio senza erodere significativamente il reddito netto.