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Azione di riduzione

AZIONE DI RIDUZIONE

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE NECESSARIA -
REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI - AZIONE
DI RIDUZIONE (LESIONE DELLA QUOTA DI RISERVA) - CONDIZIONI -
IN GENERE -
Preventiva accettazione dell'eredita' con beneficio di inventario -
Riferibilita' al legittimario pretermesso - Esclusione.



Il legittimario pretermesso non e' chiamato alla successione per il
solo fatto della morte del "de cuius", potendo acquistare i suoi
diritti solo dopo l'esperimento delle azioni di riduzione o di
annullamento del testamento, ovvero dopo il riconoscimento dei suoi
diritti da parte dell'istituito. Ne consegue che la condizione della
preventiva accettazione dell'eredita' con beneficio d'inventario,
stabilita dal primo comma dell'art. 564 per l'esercizio dell'azione
di riduzione, vale soltanto per il legittimario che abbia in pari
tempo la qualita' di erede (per disposizione testamentaria o per
delazione "ab intestato"), e non anche per il legittimario
totalmente pretermesso dal testatore.



ANNO/NUMERO 1995/12632


REPUBBLICA ITALIANA
in nome del popolo italiano
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE II CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg. Magistrati:
Dott. Francesco FAVARA Presidente
" Vittorio VOLPE Rel. Consigliere
" Gaetano azione di riduzione GAROFALO "
" Francesco CRISTARELLA ORESTANO "
" Antonio VELLA "
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
sul ricorso proposto
da
.........,
difesi dall'avv. Salvatore Carrozzo per delega a margine del ricorso,
con domicilio eletto in Roma, Via degli Scipioni 268-A presso l'avv.
Domenico Battista, che li difende per procura speciale autenticata
dal notaio Vincenzo ..... il 14.6.1995 rep. n. 15143;
Ricorrenti
contro
....., nella qualita' di eredi di Nicola
Saliani, difesi dall'avv. Domenico Conserva per delega a margine del
controricorso, con domicilio eletto in Roma, corso Vittorio Emanuele
142 presso l'avv. Basilio Forti;azione di riduzione
Controricorrenti
e contro azione di riduzione
......;
Intimata
avverso la sentenza della Corte di Appello di Bari dep. il 18.12.1992
n. 907-1992;
udito il Consigliere relatore dott. Vittorio Volpe nella pubblica
udienza del 30.6.1995;
E' comparso l'avv. Domenico Battista, difensore dei ricorrenti, che
ha chiesto l'accoglimento del ricorso.
E' comparso l'avv. Domenico Conserva, difensore dei resistenti, che
ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso.
Sentito il P.M. in persona del Sost. Proc. Gen. dott. Mario Delli
Priscoli, che ha concluso per il rigetto del ricorso.azione di riduzione
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto notificato il 27 ottobre 1988......, premesso
che il 31 dicembre 1987 era deceduta, ab intestato, la propria
consorte ......; che non vi erano figli ne' ascendenti,
sicche', quale coniuge superstite, egli era l'unico legittimario; che
la de cuius aveva disposto, in vita, dell'intero suo patrimonio con
donazioni (specificamente indicate) in favore del nipote Vito Nicola
Spadavecchia, della moglie di costui, ....., e di azione di riduzione
un'altra nipote, ...., conveniva dinanzi al tribunale di
Bari i predetti donatari perche' fossero ridotte le donazioni in
relazione alla avvenuta lesione dei suoi diritti di riservatario, con azione di riduzione
conseguente condanna dei convenuti alle dovute restituzioni, anche
riguardo ai frutti.
Nel contraddittorio con i convenuti, regolarmente costituiti, il
tribunale, risolvendo questioni pregiudiziali, sollevate dai
convenuti stessi, con sentenza non definitiva del 18 luglio - 18
settembre 1989, dichiarava ammissibile (in relazione alla condizione azione di riduzione
di cui all'art. 564, 1 comma, c.c.) l'azione di riduzione proposta
dal ....; dichiarava, altresi', assoggettabili a riduzione i beni azione di riduzione
di cui all'atto di donazione 29 maggio 1978 per notar Speranza, rep.azione di riduzione
n. 12889, in favore della Spadavecchia, e condannava i convenuti, in
solido, al pagamento delle spese giudiziali, disponendo per
l'ulteriore istruzione della causa.azione di riduzione
Interponevano appello lo .......azione di riduzione
Il ...... resisteva al gravame.azione di riduzione
La Senise, costituendosi, proponeva appello incidentale sia in
ordine al capo della sentenza che aveva dichiarato l'ammissibilita'azione di riduzione
dell'azione di riduzione sia in ordine al capo relativo alla condanna
alle spese.azione di riduzione
Con sentenza 23 novembre - 18 dicembre 1992 la Corte di appello di azione di riduzione
Bari rigettava le proposte impugnazioni, confermava la sentenza di
primo grado e condannava in solido gli appellanti al pagamento delle
ulteriori spese processuali in favore del .......
Lo ......hanno proposto azione di riduzione
ricorso per cassazione sulla base di due motivi.
Hanno depositato controricorso Rita Saliani e Pio Saliani, nella azione di riduzione
loro qualita' di eredi di .....nel frattempo deceduto.azione di riduzione
Non si e' costituita .......
I ricorrenti hanno presentato memoria sulla pretesa azione di riduzione
inammissibilita' dell'impugnazione per presunta nullita' della azione di riduzione
notifica, eccepita dai ..... nel controricorso.
Con ordinanza omessa nella odierna udienza questa Corte ha
ritenuto non necessario integrare il contraddittorio nei confronti di
Tito Saliani, altro erede dell'attore.
MOTIVI DELLA DECISIONE azione di riduzione
Va preliminarmente esaminata l'eccezione di inammissibilita' del
ricorso sollevata dai resistenti Saliani sul rilievo della nullita' azione di riduzione
assoluta che inficierebbe la notifica della impugnazione, eseguita azione di riduzione
presso il procuratore del Saliani nel giudizio di appello, nonostante azione di riduzione
i ricorrenti avessero avuto legale conoscenza dell'avvenuto decesso
dell'attore.azione di riduzione
Con precetto di pagamento notificato ai coniugi ...... azione di riduzione
nonche' alla .....il 24 febbraio 1993 venne, infatti,
notificato a controparte il decesso di Nicola Saliani, avvenuto in
Sannicandro di Bari il 17 maggio 1992. Il ricorso, pertanto, doveva
essere proposto, e notificato, nei confronti di ciascuno degli eredi,
nella rispettiva residenza e non, come e' avvenuto, nel domicilio
eletto dal loro dante causa presso il procuratore costituito nei
precedenti gradi del giudizio.
Questa eccezione va disattesa.
Come affermato dalle Sezioni Unite con sent. 21 febbraio 1984 n.azione di riduzione
1228, seguita da altre pronunce di questa Corte (16 giugno 1984 n.
3597; 27 luglio 1984 n. 4474; 5 giugno 1990 n. 5391), nel caso di azione di riduzione
decesso od incapacita' della parte costituita, nel corso di un grado
di merito e prima della discussione (come nella presente fattispecie,
essendo il .... deceduto il 17 maggio 1992 e la chiusura della azione di riduzione
discussione della causa d'appello avvenuta il 18 novembre 1992), in
difetto di dichiarazione o notificazione degli eventi ad opera del azione di riduzione
procuratore, l'atto di impugnazione e' validamente notificato presso
il procuratore stesso, a norma dell'art. 330, 1 comma, c.p.c., a
prescindere da ogni questione sulla eventuale conoscenza aliunde di azione di riduzione
quegli eventi da parte del notificante.
Nel caso in esame, il procuratore, unico legittimato, omise di azione di riduzione
dichiarare in udienza o di notificare alle altre parti, fino alla
chiusura della discussione, la morte di ...., in precedenza
intervenuta, ragion per cui la posizione di detta parte, in azione di riduzione
applicazione dell'art. 300 c.p.c. (che all'ultimo comma pone un azione di riduzione
limite temporale - la chiusura della discussione davanti al collegio
- oltre il quale il verificarsi di alcuno degli eventi previsti
dall'art. 299 non produce effetti interruttivi se non nel caso di
riapertura dell'istruzione), e' rimasta stabilizzata, rispetto alle azione di riduzione
altre parti ed al giudice, quale persona ancora esistente, con azione di riduzione
correlativa ultrattivita' della procura alla lite, fino a quando,
nella successiva fase d'impugnazione non si sono costituiti gli eredi
della parte defunta.azione di riduzione
Essendo rituale la notifica dell'impugnazione, deve ritenersi azione di riduzione
regolare il contraddittorio, cosi' come instaurato, senza alcuna azione di riduzione
necessita' di integrazione nei confronti di eventuali altri eredi del azione di riduzione
Saliani (in tali sensi l'ordinanza emessa in udienza).
Con il primo motivo, denunciando "violazione della norma di cui
all'art. 564 c.c. in relazione al n. 3 dell'art. 360 c.p.c.: il sig.
Nicola Saliani non puo' considerarsi un legittimario pretermesso; la
successione di .....si e' aperta ab intestato ed egli,
quindi, e' stato legittimamente chiamato all'eredita'", i ricorrenti azione di riduzione
sostengono che solo in presenza di un testamento dal quale evincere azione di riduzione
che l'universalita' dei beni del de cuius sia stata attribuita a azione di riduzione
favore di persone diverse dal legittimario, questi puo' considerarsi
sicuramente pretermesso. Non e' invero, ipotizzabile una preterizione
del legittimario nei confronti dei soli atti di donazione eseguiti
dal de cuius.azione di riduzione In conseguenza azione di riduzione .......non puo' essere
considerato legittimario pretermesso rispetto alla successione della
consorte e come tale egli aveva l'onere di accettare l'eredita' col
beneficio d'inventario prima di esperire una qualsiasi azione di
riduzione.
Sostengono, inoltre, i ricorrenti che nel patrimonio vi erano azione di riduzione
anche i mobili che arredavano la casa coniugale, che non erano di azione di riduzione
poco conto; ne' vale sostenere che tali mobili, in virtu' dell'art.azione di riduzione
540 c.c., devono essere ritenuti oggetto di un prelegato in favore
del Saliani, in quanto il prelegato di cui al detto articolo riflette
soltanto l'uso dei mobili e non la loro proprieta'.
Vi erano anche i crediti di cui alla legge n. 18-80 nei confronti
del Ministro dell'Interno e di cui alla comunicazione della
Prefettura di Bari del 26 giugno 1989.
Con il secondo motivo, cosi' formulato: "violazione dell'art. 564
c.c. in relazione al n. 3 dell'art. 360 c.p.c.: il sig. Saliani non
solo non puo' considerarsi legittimario pretermesso, ma deve essere
considerato erede che ha accettato l'eredita' in maniera pura e azione di riduzione
semplice", i ricorrenti deducono che il Saliani ha riscosso e fatto azione di riduzione
propri i due terzi della somma di circa 10 milioni a suo tempo azione di riduzione
liquidata dal Ministero dell'Interno in favore della defunta ....in virtu' di quanto disposto dalla legge n. 18-80.azione di riduzione
"L'avere riscosso detta somma comporta che il Saliani ha tacitamente azione di riduzione azione di riduzione
accettato in maniera pura e semplice l'eredita' della defunta sua
consorte e non puo' piu' compiere quell'accettazione col beneficio
d'inventario che e' condizione essenziale perche' egli ottenga la
riduzione delle donazioni da lui impugnate".azione di riduzione
Questi motivi, congiuntamente esaminati per la loro stretta
connessione, non possono essere accolti.azione di riduzione
Si censura la sentenza d'appello per avere la corte di merito
ritenuto pretermesso il legittimario in conseguenza dei predetti atti
di donazione e senza fondamento logico - azione di riduzione giuridico "l'assunto secondo azione di riduzione
cui il legittimario diseredato possa accettare l'eredita', in quanto
egli va considerato erede sin dal momento dell'apertura della azione di riduzione
successione".azione di riduzione
Contro la ritenuta ammissibilita' della azione di riduzione
proposta dal Saliani in sostanza si oppone dai ricorrenti che il predetto Saliani non poteva considerarsi legittimario pretermesso
rispetto alla successione della consorte, e come tale egli aveva
l'onere di accettare l'eredita' col beneficio d'inventario prima di azione di riduzione
eseguire l'azione di riduzione, in base alla norma di cui all'art. azione di riduzione
564 c.c., posto che la successione di Angela Baccellieri si era azione di riduzione
aperta ab intestato e solo in presenza di un testamento con azione di riduzione
attribuzione della universalita' dei beni del de cuius in favore di azione di riduzione
persone diverse dal legittimario si potrebbe parlare di sua
pretermissione.azione di riduzione
Sarebbe, cioe', impossibile - secondo l'assunto dei ricorrenti -azione di riduzione
ipotizzare una pretermissione del legittimario "nei confronti dei
soli atti di donazione eseguiti dal de cuius".azione di riduzione
Questo assunto non e' condivisibile.azione di riduzione
L'art. 564 c.c. presuppone che il legittimario sia chiamato
all'eredita' del testamento o ab intestato.
La pretermissione del legittimario puo' aversi anche nella azione di riduzione
successione ab intestato, qualora, come nella specie, il de cuius si
sia spogliato in vita del suo patrimonio con atti di donazione,
trovandosi il legittimario, anche in tal caso, nella necessita' di azione di riduzione
esperire l'azione di riduzione a tutela della situazione di diritto azione di riduzione
sostanziale che la legge gli riconosce.azione di riduzione
Come questa Corte ha gia' avuto occasione di precisare, condizione azione di riduzione
fondamentale per chiedere la riduzione delle donazioni o delle azione di riduzione
disposizioni lesive della porzione di legittima e' soltanto quella di azione di riduzione
essere tra le persone indicate nell'art. 557 c.c., e cioe' di azione di riduzione
rivestire la qualita' di legittimario, mentre la condizione stabilita
dall'art. 564, comma 1, della preventiva accettazione dell'eredita'azione di riduzione
con beneficio d'inventario, vale soltanto per il legittimario che
rivesta in pari tempo la qualita' di erede (v. sent. 5 ottobre 1974 azione di riduzione
n. 2621).azione di riduzione
Il legittimario pretermesso - come gia' ritenuto da questa Corte -azione di riduzione
non acquista per il solo fatto dell'apertura della successione ne' la azione di riduzione
qualita' di erede ne' la titolarita' dei beni ad altri attribuiti:azione di riduzione
egli, pertanto, non e' tenuto ad accettare l'eredita' con beneficio
d'inventario prima di esercitare l'azione di riduzione (v. sent. 18
giugno 1963 n. 1636).azione di riduzione
Nella specie non vi era dubbio - per essere la circostanza ammessa azione di riduzione
dagli stessi ricorrenti - che la de cuius avesse disposto in vita del azione di riduzione azione di riduzione
suo patrimonio con atti di donazione (relativamente all'atto per azione di riduzione azione di riduzione
notar Speranza del 29 maggio 1978 n. 12889, intercorso tra ......azione di riduzione
Baccellieri e Vito Nicola Spadavecchia, la corte di appello ha
escluso che si trattasse di un atto di compravendita sub specie
simulata di donazione, come asserito dallo Spadavecchia, il quale,
pero', non ha impugnato tale punto della decisione d'appello).
Non merita, dunque, censura la statuizione della predetta corte
che seguendo la giurisprudenza di legittimita', ha escluso per il
legittimario pretermesso la posizione di erede ipso iure sul rilievo
che "se questi e' stato pretermesso, l'avvenuto esaurimento dell'asse azione di riduzione
ereditario con precedenti atti di disposizione impedisce la vocazione
alla quota riservata fino a quando, con l'accoglimento dell'azione di azione di riduzione
riduzione, la quota di riserva non sia rimessa, per cosi' dire, a sua
disposizione".azione di riduzione
L'orientamento della Suprema Corte e' sul punto costante: si
afferma, infatti, che il legittimario pretermesso non e' chiamato azione di riduzione
alla successione per il solo fatto della morte del de cuius, potendo
acquistare i suoi diritti solo dopo l'esperimento delle azioni di azione di riduzione
riduzione o di annullamento del testamento ovvero dopo il azione di riduzione
riconoscimento dei suoi diritti da parte dell'istituto (v. sent. 22
ottobre 1988 n. 5731; 17 gennaio 1970 n. 99; 11 marzo 1966 n. 699; 15
marzo 1958 n. 867).
Non era, dunque, tenuto il Saliani alla preventiva accettazione
con beneficio d'inventario di una eredita' che, in concreto, gli era azione di riduzione
stata sottratta con gli atti di disposizione posti in essere in vita
dalla consorte. azione di riduzione
Deducono i ricorrenti che con gli atti di donazione la defunta azione di riduzione
...... si spoglio' della disponibilita' dei soli beni
immobili e nulla disse degli altri rapporti che componevano il suo
patrimonio.azione di riduzione Il .....i non poteva, di conseguenza, considerarsi
legittimario pretermesso rispetto alla successione della consorte e azione di riduzione
come tale aveva l'onere di accettare l'eredita col beneficio
d'inventario per poter esperire l'azione di riduzione.azione di riduzione
Osserva il Collegio che il riferimento ai mobili che arredavano la
casa coniugale non suffraga l'assunto degli Spadavecchia sia perche' azione di riduzione
e' del tutto generico e non basato su una dimostrata appartenenza di azione di riduzione
quei beni alla ..... (sul punto vi e' netto contrasto tra le
affermazioni delle parti) sia perche', anche presupponendo
l'appartenenza dei mobili (o di parte dei mobili) al patrimonio della
de cuius, varrebbe la considerazione della non univocita', ai fini azione di riduzione
dell'accettazione tacita dell'eredita', dell'immissione nel possesso azione di riduzione
dei beni ereditari (v. sent. 16 dicembre 1986 n. 7552; 3 luglio 1952 azione di riduzione
n. 1985), a parte il rilievo della riserva a favore del coniuge, a azione di riduzione
titolo di legato ex lege, dei "diritti di abitazione sulla casa
adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano,
se di proprieta' del defunto o comuni" (art. 540, comma 2, c.c.).azione di riduzione
Sulla base delle precisazioni teste' svolte, che valgono a azione di riduzione
integrarla, anche su questo punto la sentenza d'appello resiste,azione di riduzione
dunque, alle censure in esame.azione di riduzione
Non merita, infine, censura la predetta sentenza per quanto
ritenuto relativamente al pagamento della indennita' di cui alla
legge 11 febbraio 1980 n. 18.azione di riduzione
La corte d'appello ha puntualmente in proposito osservato che la azione di riduzione
comunicazione della Prefettura di Bari, che dava notizia di detto azione di riduzione
credito, risultava datata al 26 giugno 1989 e, percio', risaliva ad
epoca largamente successiva alla proposizione della domanda da parte
del ....., momento al quale bisognava fare riferimento, essendo azione di riduzione
preclusa al legittimario, dopo l'esperimento dell'azione di
riduzione, la possibilita' di accettare col beneficio d'inventario.azione di riduzione
MOTIVI DELLA DECISIONE
I rilievi innanzi svolti dispensano il Collegio dal prendere in azione di riduzione
esame le ulteriori deduzioni dei controricorrenti nei riguardi azione di riduzione
dell'impugnazione proposta dallo Spadavecchia, donatario chiamato azione di riduzione
come coerede all'eredita' della zia Angela Baccellieri, nei confronti azione di riduzione
del quale non si porrebbe il problema della previa accettazione
dell'eredita' col beneficio d'inventario, condizione richiesta per la azione di riduzione
proponibilita' della domanda di riduzione rivolta contro soggetti
diversi dai coeredi. Tali deduzioni restano, invero, superate dalla
rilevata infondatezza dei motivi di ricorso.azione di riduzione
Il ricorso va, pertanto, rigettato.azione di riduzione
Ai sensi dell'art. 385, in relazione all'art. 97, c.p.c. va emessa
condanna solidale dei ricorrenti alle spese in favore della
controparte.azione di riduzione
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti in solido al
rimborso delle spese di questo giudizio in favore dei Saliani, che azione di riduzione
liquida in L. 3.238.050, con L. 3.000.000 per onorari.
Cosi' deciso in Roma, il 30 giugno 1995 nella camera di consiglio
della Seconda Sezione Civile della
 
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